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Gaia è tornata da Auschwitz
"Come mi aveva suggerito Liliana Segre, ad Auschwitz ho raccolto tre sassi, in ricordo e memoria; li conserverò per tutta la vita legati col nastrino che ha avvolto la pergamena del biglietto per il Viaggio della Memoria" - ha detto Gaia, visibilmente commossa a Vittorio Solanti e a Marisa Mazzucchelli al suo ritorno dal viaggio.
"Un'esperienza unica, positiva e indimenticabile. Una grande emozione e anche tanto freddo (anche per la rottura dell'impianto di riscaldamento nel nostro vagone, durante il viaggio di ritorno) che ha dato realmente l'idea a noi, ben avvolti nei nostri caldi piumini, delle pene, delle sofferenze e dei patimenti di quelle povere persone in quegli sconfinati campi, coperte solo dal pigiama di cotone.
Gaia proviene da una famiglia che ha sempre mantenuto vivo il ricordo della Shoah e la sua partecipazione al Viaggio della Memoria è stata la naturale scelta per non dimenticare.
Anche il Sindaco Vittorio Solanti, negli anni '70 era stato nei campi di sterminio e ha ricordato insieme a Gaia, con commossa partecipazione, il viaggio . "Un'esperienza intensa e indimenticabile che rimane impressa nel cuore.". - ha dichiarato - "Siamo davvero lieti di aver potuto offrire ad una giovane ragazza samaratese l'opportunità di visitare uno dei luoghi più drammatici della storia dell'umanità. Basta vedere quei campi una volta per non dimenticarsene mai più!".


